Leggi con noi

L'Associazione Charles Péguy, intitolata all’omonimo autore francese, è nata 30 anni fa da un’amicizia libera tra persone impegnate nel lavoro. 

Péguy è, per i soci fondatori dell’Associazione, il simbolo della “Speranza Cristiana che sola nasce dalla Resurrezione”, come lui stesso affermava, profondamente segnato, nella propria vita, dall’incontro con l’evento cristiano, reale e carnale.
Alla Peguy sono intervenuti e intervengono tuttora, diverse personalità del mondo culturale, politico, economico milanese e italiano, per un confronto e un giudizio su temi di attualità o su argomenti di particolare rilievo.
Gli incontri offrono l’opportunità di paragonare la propria esperienza con la proposta esplicita dell’Avvenimento Cristiano che, ancora oggi, continua a riproporsi agli amici e ai soci, come proposta privilegiata per la vita di ciascuno.

 

"...E dipende da noi che l'infinito non manchi del finito,
che il perfetto non manchi dell'imperfetto..."
C. Péguy, "Il portico del mistero della seconda virtù"

PAPA

Dopo l'Angelus  del  27 marzo 2022

Cari fratelli e sorelle!

È passato più di un mese dall’inizio dell’invasione dell’Ucraina, dall’inizio di questa guerra crudele e insensata che, come ogni guerra, rappresenta una sconfitta per tutti, per tutti noi. C’è bisogno di ripudiare la guerra, luogo di morte dove i padri e le madri seppelliscono i figli, dove gli uomini uccidono i loro fratelli senza averli nemmeno visti, dove i potenti decidono e i poveri muoiono.

La guerra non devasta solo il presente, ma anche l’avvenire di una società. Ho letto che dall’inizio dell’aggressione all’Ucraina un bambino su due è stato sfollato dal Paese. Questo vuol dire distruggere il futuro, provocare traumi drammatici nei più piccoli e innocenti tra di noi. Ecco la bestialità della guerra, atto barbaro e sacrilego!

La guerra non può essere qualcosa di inevitabile: non dobbiamo abituarci alla guerra! Dobbiamo invece convertire lo sdegno di oggi nell’impegno di domani. Perché, se da questa vicenda usciremo come prima, saremo in qualche modo tutti colpevoli. Di fronte al pericolo di autodistruggersi, l’umanità comprenda che è giunto il momento di abolire la guerra, di cancellarla dalla storia dell’uomo prima che sia lei a cancellare l’uomo dalla storia.

Prego per ogni responsabile politico di riflettere su questo, di impegnarsi su questo! E, guardando alla martoriata Ucraina, di capire che ogni giorno di guerra peggiora la situazione per tutti. Perciò rinnovo il mio appello: basta, ci si fermi, tacciano le armi, si tratti seriamente per la pace! Preghiamo ancora, senza stancarci, la Regina della pace, alla quale abbiamo consacrato l’umanità, in particolare la Russia e l’Ucraina, con una partecipazione grande e intensa, per la quale ringrazio tutti voi. Preghiamo insieme. Ave Maria…

Associazione Charles Peguy - Channel You Tube

con tutti gli audiovisivi